Sono Due miliardi quelli che ieri il Gruppo Cassa Centrale ha annunciato di voler mettere a disposizione contro il caro energia. Gli strumenti operativi di cui si avvale sono le Banche di credito cooperativo, le Casse rurali e le Raiffeisenkassen - un plafond di 2 miliardi per affrontare e superare con misure di sostegno concrete, il momento di straordinaria difficoltà causato dalla crisi energetica. Due le strade che Ccb ha scelto di percorrere, sul modello di strategie messe in campo da altri istituti di credito nazionali. Per le imprese.Sul lato corporate ci si è concentrati sul tessuto economico con una serie di misure a favore del tessuto imprenditoriale. Si è così varata la concessione di linee di credito di liquidità dedicate alle aziende da utilizzare contro il rincaro anomalo dei costi energetici, con un preammortamento fino a due anni. In più si sbloccheranno finanziamenti ad hoc per le imprese a sostegno di investimenti destinati all'efficientamento energetico: dal fotovoltaico alle centraline, ma anche «cappotti» e sistemi di riscaldamento.Prestiti alle famiglie. Dall'altro lato il Gruppo Cassa Centrale si rivolge anche alle famiglie con la concessione di prestiti personali agevolati Prestipay fast: un credito istantaneo, con esito immediato e importi finanziabili da 500 a 3.000 euro, di durata fino a 3 anni, che permette anche di rateizzare le bollette di luce e gas.
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