La filiera trentina del legno protagonista di un'indagine conoscitiva, sono 345 le aziende del settore che vivono una fase complessa legata a crisi energetica e diffusione del bostrico. Una fotografia dell'intero settore che conta 392 mila ettari di foreste, pari al 63% del Trentino e ben 5.400 chilometri di strade forestali. I boschi, patrimonio dell'intera comunità, crescono ogni anno dello 0,1% ed i Piani di gestione forestale ne garantiscono il monitoraggio e la gestione. Da Vaia con 20mila ettari danneggiati e successivamente il bostrico tipografo hanno permesso alle aziende locali di disporre di materia prima di qualità a prezzi inferiori a quelli del mercato austriaco. Si tratta però di condizioni che non dureranno a lungo e che avranno come conseguenza una graduale riduzione della disponibilità di legname di abete locale.
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